Riprende anche lo Spazio mamme 0-1 di San Martino Buon Albergo: parola alla coordinatrice Simonetta

(29/10/2019)

Durante il mese di ottobre, parallelamente agli spazi di Bosco Chiesanuova, ha preso il via anche lo Spazio mamme 0-1 di San Martino Buon Albergo. A gestirlo e coordinarlo è Simonetta Bovi.

 

Tagesmutter dal 2007 al 2014, Simonetta è cresciuta sul lato professionale in ambito pedagogico, mettendosi in gioco personalmente in un campo che ha stimolato la sua curiosità. Simonetta è formatrice nei corsi per diventare Tagesmutter Domus sul territorio nazionale ed è coordinatrice gestionale del Servizio Tagesmutter de La Tata dal 2015. Nella seconda parte del 2019 ha intrapreso una formazione specifica sul primo anno di vita del bambino presso il Mipa (Movimento internazionale parto attivo). Inoltre, dal 2014 è volontaria del programma “Nati per Leggere”.

Simonetta coltiva da sempre la passione per il verde, per la musica e per la fotografia e spesso si lascia contaminare dagli ambiti lavorativi diversi di cui si occupa.

 

Simonetta, quale significato ha per te l’espressione “Spazio mamme”?

«La libera associazione di idee mi porta alla parola “accoglienza”. Probabilmente questo deriva dalla mia esperienza personale come tagesmutter. La differenza però è che lo Spazio mamme, pur non svolgendosi in casa, può assumere parzialmente i suoi connotati, in base ad un pensiero preciso che porti a studiarne i dettagli. Si può arrivare dunque a respirare aria di casa anche se si tratta di una sala oppure di una palestra».

 

In che modo è studiato il luogo d’incontro?

«Lo spazio fisico viene allestito per poterlo ricondurre il più possibile al calore domestico. Le mamme possono posare le scarpe in un luogo d’ingresso ed accomodarsi poi a terra su una superficie morbida. Questo può condurre alla sensazione di trovarsi in un’ambiente protetto. Sono presenti poltrone, cuscini per l’allattamento e l’angolo per la merenda e la tisana, aspetto fondamentale per noi iperché riconduce i momenti di relax che si possono godere in casa propria».

 

Com’è nata la programmazione di questo ciclo?

«I principi della programmazione derivano dall’esperienza consolidata negli anni precedenti, in cui a coordinare lo spazio erano le ostetriche del nostro servizio Erica. Non cambierà la formula, che alternerà incontri per condividere le proprie esperienze di genitori ad interventi da parte di figure professionali specializzate nell’ambito materno e neonatale legate alla nostra rete, incontri che abbiamo visto essere molto apprezzati dalle mamme».

 

Quale aspetto di novità caratterizzerà il ciclo 2019/20?

«Il ciclo iniziato da poco potrà giovarsi di una commistione di energie nuova, che affiancherà la mia esperienza di mamma e tagesmutter con lo sguardo professionale Fabiana, ostetrica in grado di individuare i bisogni delle mamme. Come in passato, le tematiche degli appuntamenti verrà scoperta di mese in mese, per garantire l’apertura ad eventuali esigenze che sorgeranno tra le partecipanti».

 

C’è un incontro particolarmente consigliato nella prima parte di anno?

«Tra novembre o dicembre si terrà un incontro a cui teniamo molto, ossia quello di “Nati per Leggere”. Si tratta di un’iniziativa mondiale che si declina nei vari contesti nazionali e verte sull’importanza di usare consapevolmente la voce. Essa viene ad essere un canale preferenziale nel quale può consolidarsi, ad esempio fra mamma e bambino, un legame che inizia già nel grembo, dove il piccolo inizia a conoscere la mamma sia dal punto di vista uditivo che delle vibrazioni».

 

Simonetta e Fabiana vi attendono negli spazi de La Tata a San Martino Buon Albergo!

Simonetta Bovi, coordinatrice dello Spazio mamme 0-1 di San Martino Buon Albergo



Ricomincia lo Spazio bimbi 1-3 di Bosco Chiesanuova: vi presentiamo la coordinatrice Marilena

(15/10/2019)

Stanno per ricominciare gli appuntamenti con lo Spazio bimbi 1-3 a Bosco Chiesanuova: abbiamo deciso di fare due chiacchiere con la coordinatrice, Marilena.

Sposata e mamma di tre figli, dopo aver lavorato nell’azienda di famiglia ha deciso di frequentare il corso di formazione per Tagesmutter Domus, vivendo un’esperienza che l'ha arricchita a livello personale e professionale. La formazione e i successivi aggiornamenti le hanno dato modo di consolidare uno stile di educazione e un modo di stare con i bambini sentito fin da subito nelle proprie corde.

Per otto anni è stata tagesmutter, accogliendo nel proprio ambiente domestico più di trenta di bambini e bambine. Insieme ovviamente alle loro famiglie: perché accogliere un piccolo significa fare spazio anche alle persone che lo stanno crescendo, condividendo il percorso di educazione.

Da circa un anno Marilena ha scelto di lavorare con i bambini non più in casa. Ha accolto così con entusiasmo la proposta di organizzare e gestire lo Spazio bimbi a Bosco Chiesanuova (oltre a collaborare con La Tata su altri progetti).

 

Marilena, cosa significa per te "Spazio bimbi"?

«Vuole significare un momento all’interno della settimana nel quale bambini, bambine, mamme e papà possono “mollare” un po’, rilassarsi vivendo momenti semplici, ma significativi: una chiacchierata, una canzone, una lettura, una passeggiata in compagnia… È un pomeriggio in compagnia, condividendo la fatica e la gioia di essere genitori, tramite il confronto e il dialogo».

 

Quale luogo vuoi che trovi chi parteciperà?

«Desidero che ciascuno trovi un ambiente accogliente, a misura di bambino e un’atmosfera serena e informale. Inizialmente ci troveremo nella tradizionale sede del Teatro Vittoria, fra un paio di mesi poi ci sposteremo in una sala rinnovata nell'impianto del Centro sportivo Monti Lessini».

 

Com'è stata strutturata la programmazione di questo ciclo 2019/20?

«Come negli anni scorsi, gli incontri si terranno il giovedì dalle 16.00 alle 18.00, in modo da avere il tempo di condividere una merenda e svolgere l’attività del giorno.

Le attività verranno proposte mese per mese, basandosi anche sulla stagionalità e dando rilievo ai momenti forti dell’anno (Natale, Pasqua, ricorrenze). Alterneremo attività di laboratorio manuale, incontri di lettura, incontri con professionisti (ad esempio ostetrica, osteopata e psicologa). Daremo particolare spazio alle uscite sul territorio in luoghi adatti e con tempi adeguati ai bambini. Non mancheranno mai libri e giochi a disposizione e, come nello stile educativo tagesmutter, la priorità sarà quella di rendere protagonista il bambino in ogni incontro».

 

Qualche anticipazione sul primo mese?

«Dopo un primo incontro dedicato alla conoscenza reciproca di bambini e dei familiari, davanti a una golosa fetta di torta, continueremo i nostri appuntamenti settimanali con una salutare passeggiata d’autunno e con un’attività di laboratorio e lettura dal titolo "Le foglie raccontano"».

 

Marilena vi aspetta a partire da giovedì 17 ottobre 2019 al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova!

Marilena Grobberio, coordinatrice dello Spazio bimbi 1-3 di Bosco Chiesanuova



Parte lo Spazio mamme 0-1 di Bosco Chiesanuova: parla la coordinatrice Giada

(08/10/2019)

Con il mese di ottobre La Tata riapre i battenti dei propri spazi dedicati alle famiglie con bambini nei primissimi anni di vita. Uno di essi è lo Spazio mamme 0-1 di Bosco Chiesanuova (Verona), che anche quest’anno sarà coordinato da Giada Franchi.

Giada, da sempre affascinata dal mondo dei bambini e della genitorialità, ha conseguito una laurea triennale ed una laurea magistrale in “Psicologia dello sviluppo e dell’educazione” all’Università di Padova. Conclusi gli studi, ha da subito messo in pratica la sua passione, con ruolo di supporto durante gli incontri di carattere psicologico nei corsi di accompagnamento alla nascita e negli spazi mamme de La Tata.

Nella pratica lavorativa, perciò, ha avuto occasione di avvicinarsi sempre più al mondo della maternità, fino a ricoprire il ruolo di coordinatrice dello Spazio mamme di Bosco Chiesanuova, in collaborazione con un’ostetrica affiancatale da La Tata.

 

Giada, cosa significa per te “Spazio mamme”?

«Rappresenta uno spazio di cura, un momento di ascolto e riflessione. Sono uno spazio ed un tempo a misura di mamma e bambino, in cui i piccoli gesti e le piccole attenzioni trovano sempre posto per generare serenità e armonia».

 

Che cosa speri vi trovino le partecipanti?

«Spero che trovino un luogo in cui confrontarsi e condividere gioie e fatiche dell’essere mamma, mentre i loro bimbi possono sperimentare le prime interazioni con i coetanei. Vorrei poi che scoprissero uno spazio in cui sentirsi sostenute nel loro ruolo e rassicurate rispetto agli “strumenti” imprescindibili che ogni mamma già possiede naturalmente in sé, senza mai dimenticare il suo essere prima di tutto donna».

 

Quali sono i principi che hai seguito per la programmazione?

«Innanzitutto ho pensato di coinvolgere una serie di professionisti, i quali tratteranno temi specifici riguardanti il mondo del bimbo e della sua crescita, ma anche della maternità e della donna.

La tematica degli incontri verrà proposta al gruppo mamme di mese in mese, anche per rispondere ad eventuali necessità e richieste che spesso si presentano durante il percorso».

 

Come sarà caratterizzato lo spazio in cui vi troverete assieme?

«Sarà curato in ogni dettaglio, al fine di garantire il benessere di mamma e bambino. Non mancheranno, ad esempio, un tappeto morbido per i bimbi, un angolo tisana-biscottini ed un momento relax per le mamme.

Sarà un ambiente accogliente e familiare per facilitare l’espressione e la condivisione di emozioni e sensazioni dell’essere mamma».

 

Ci daresti qualche anticipazione sugli incontri del primo mese?

«Dopo l’incontro di apertura, in cui il gruppo mamme avrà la possibilità di conoscersi e di familiarizzare con le figure di riferimento che gestiranno lo spazio, cominceranno gli appuntamenti con i vari professionisti. Nel primo mese saranno con noi un osteopata, un logopedista, un consulente del baby wearing ed un’operatrice dello yoga mamma-bambino».

 

Giada vi aspetta a partire da venerdì 18 ottobre 2019 al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova!

Giada Franchi, coordinatrice dello Spazio mamme 0-1 di Bosco Chiesanuova



La bussola è la crescita: arrivederci ad “E...state in allenamento”

(10/09/2019)

«Ma è possibile che ogni estate si debbano fare i compiti da soli?»

Questa è la domanda che Michele, il nostro responsabile dell’area educativa, si pose un po’ di anni fa.

Probabilmente era memore delle stagioni calde in cui, bimbo pieno di energia, era costretto a sedersi di fronte al libro delle vacanze. Un testo che spesso appariva molto colorato e piacevole alla vista, a prescindere dalla presenza di “pagine facili” e “pagine difficili”. Capitava anche di doversi misurare con un libro di grafiche monocolore, spartane e con, possiamo dirlo, esercizi che badavano più alla sostanza che alla gradevolezza. Ventilatore in faccia, bicchieri di thè freddo pronti ed il pensiero di uscire non diminuivano lo sconforto di dover comunque confrontarsi da soli, dall’inizio alla fine e senza lasciare “buchi”, con le oltre cento pagine di quel libro.

 

Ormai “E...state in allenamento” è un appuntamento fisso nelle estati di Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese e Grezzana. Ritrovarsi alla mattina, affrontare piccole e grandi difficoltà di italiano, matematica, storia e scienze… bisticciare con qualche animatore che, inflessibile, chiede di colorare tutto lo sfondo del disegno, di eseguire la prova delle addizioni svolte in colonna, di completare anche l’esercizio sulle vacanze al mare (non ancora fatte magari)… è ormai un nostro ingrediente fisso.

Come anche l’introduzione di laboratori creativi, artistici ed artigianali tenuti da professionisti del settore, che stavolta ci hanno portato addirittura ad esporre i lavori finali nelle piazze dei comuni dove si è svolto il servizio.

 

Si tratta di un mini-mondo ibrido in cui viene cucita la parte scolastica con quella ludica, cercando di prestare attenzione a tutte le sue componenti.

 

Ma l’aspetto a cui viene prestata la maggiore attenzione è quello della crescita personale. Questo vale per l’alunno della scuola primaria quanto per quello della secondaria, ma pure per lo studente delle superiori e per l’universitario che partecipa al servizio. La via della crescita è differenziata eppure unica: come in una bella camminata di gruppo sui sentieri di montagna, ognuno vede la natura e tutto quello che lo circonda dalla propria posizione, in testa oppure in coda al serpentone, attorniato da compagni oppure in posizione defilata, chiacchierando oppure permettendosi qualche momento di pensiero libero… eppure tutti procedono assieme, consapevoli di non essere soli.

 

Conclusa anche l'edizione 2019 del servizio, forse non siamo ancora pronti a rimettere in soffitta la valigia con le calde risate, l’inchiostro versato, le gocce di sudore, le botte prese nel gioco ed il tempo che scorre lentamente con il sole alto in cielo.

Con l'inizio dell'anno scolastico (e la partenza dei nostri Doposcuola, le opportunità personalizzate dei Servizi scolastici e la novità assolita dei Laboratori Dsa convenzionati Aid), un po' di malinconia è sicuramente affiorata... Ma sappiamo anche che quel bagaglio sarà lì ad aspettarci, puntualmente, fra una decina di mesi!



In partenza il corso di formazione per Tagesmutter Domus: la parola alla presidente Laura Donà

(18/08/2019)

In vista dell'ultima serata informativa (il 5 settembre, per maggior informazioni e per partecipare clicca qui) e soprattutto della partenza del corso di formazione 2019 per diventare Tagesmutter Domus, abbiamo scambiato due chiacchiere con Laura Donà, presidente de La Tata e coordinatrice pedagogica del Servizio tagesmutter.

Laura, grazie all'esperienza maturata da tagesmutter, può dare delle indicazioni molto utili per chiunque voglia intraprendere il percorso per diventare "mamma di giorno".

 

Chi è la Tagesmutter Domus?

«È una donna che vuole mettersi a disposizione dei bisogni delle famiglie, per essere di aiuto e supporto nell'accudimento dei bambini. È una persona che vuole mettersi in gioco per una crescita attitudinale e professionale, nell'ambito della cura e dell’educazione».

 

Qual è il contesto attuale del servizio Tagesmutter?

«Oggi le famiglie sono alla ricerca di risposte sempre più personalizzate, perché fanno scelte di vita diverse oppure prendono sentieri educativi ai quali il pubblico non da risposte.

Il territorio offre richiesta di una figura come quella della Tagesmutter Domus. Le richieste sono maggiori dove il servizio c'è stato e ora sono venute a mancare le figure di riferimento. Ci sono territori dove molte famiglie sono pronte ad usufruire del servizio. Penso a San Martino Buon Albergo, Cadidavid, Castel d'Azzano, San Giovanni Lupatoto, Zevio. Ma anche in città, tra Borgo Roma, Borgo Trento e Valdonega.

Ci sono poi territori “da esplorare”, dai quali arrivano richieste, ma in cui va costruita una rete, affinché una Tagesmutter Domus lavori bene».

 

In che modo la singola persona può calarsi nel ruolo di Tagesmutter Domus?

«Mettersi a disposizione senza troppe riserve, anche in ambito di tempo, può aiutare molto a fare fruttare l’impegno e la volontà di entrare nel mondo delle famiglie e dei bambini».

 

Quali esperienze fatte possono aiutare nell’intraprendere questo percorso?

«Essere stata una mamma lavoratrice può aiutare a capire quale sentimento deve guidare questa professione. Conciliare casa e lavoro è il desiderio di moltissime mamme al giorno d’oggi, che però spesso hanno bisogno di un’altra figura, assolutamente fidata, quando il lavoro chiama.

Per diventare Tagesmutter Domus è poi utile aver già avuto esperienze di lavoro, non necessariamente in ambito educativo. Questo permette di comprendere appieno cosa significhi assumersi un impegno in modo assolutamente professionale».

  

Cosa può dare questo corso a chi lo frequenterà?

«Sarà l’occasione di riflettere e maturare come persona. Darà modo di aprirsi all'altro, guardando le sue esigenze oltre alle proprie. Il corso mostrerà poi i bambini con occhi diversi da quelli a cui l'ambito educativo ci ha abituati: occhi di chi non pensa di sapere già tutto, ma di chi desidera di essere a disposizione con umiltà per aiutare a crescere.

Il corso offrirà l’occasione di inserimento o reinserimento lavorativo in tempi brevi, in un ambito in cui ci si può sentire utili e importanti, perché a fianco di famiglie che hanno un bisogno concreto».



“Le nostre Città invisibili”, piccola perla di Estate in allenamento 2019

(14/08/2019)

Riuscite ad immaginare una città dove l’unico cibo sia la pizza, accanto ad una in cui c’è un vulcano e gli abitanti sono sempre in guerra? Una città su due livelli, simile a quelle descritte nei racconti di fantascienza, accanto ad una abitata soltanto da folletti, con maschi e femmine separati tutto il tempo ma che si incontrano per giocare assieme?

Qualcuno penserà che tutta questa fantasia arrivi da J.R. Tolkien, da Roald Dahl oppure addirittura da Philip K. Dick… e invece ad inventare una tale commistione di realtà sono stati i bambini di “E...state in allenamento”, guidati dalla sapiente regia dell’educatrice Federica Brugnoli.

 

Nel giugno 2018, sulla scia del servizio di Grezzana, venne deciso di sperimentare anche a “E...state in allenamento” di Cerro Veronese la via dei laboratori. Una mattina a settimana c’erano i tanto amati (oppure odiati) “lavoretti”, che permettevano di sfogare la propria creatività e magari portarsi a casa qualcosa di carino da mirare e rimirare.

Due mesi fa, invece, l’intuizione di Federica fu alquanto ambiziosa: perché puntare a tante opere individuali ed autoconclusive?

 

Così è partito il progetto “Le nostre Città invisibili”, ispirato alla narrativa di Italo Calvino. I bambini del centro estivo, di settimana in settimana e con gruppi di lavoro sempre diversi, hanno operato assieme per ideare, progettare e costruire dei nuclei urbani del tutto originali, senza che la fantasia venisse troppo frenata.

Carta, polistirolo, cartone, pennarelli, tempere, colla, oggetti di plastica e sagome di carta, pigne e sassi, fil di ferro e spago… il mix di materiali, molti dei quali di riciclo, ha partorito forme sempre diverse, tanto utopiche quanto suggestive.

Il risultato è stata una megalopoli di 12 città – sette dei gruppi di Bosco Chiesanuova, cinque di Cerro Veronese – che è stata esposta nei due comuni nella prima metà di agosto.

Nel capoluogo della Lessinia i visitatori hanno dovuto cercare le varie città con le relative storie, girando per piazze e vie del centro. A Cerro Veronese invece si è verificata un’occasione più unica che rara, giacché le cinque città sono state esposte, tutte assieme, sul tavolone della biblioteca comunale!

 

Senz’altro i piccoli creatori non pensavano di poter modellare concretamente, a proprio piacimento, paesaggi e palazzi, ponti e castelli… e viene da sorridere al pensiero di quanto, in fondo, sia facile e divertente farlo.



"E...state in allenamento" incontra il FabVan!

(30/07/2019)

Un paio di mesi fa ricevemmo una proposta molto interessante da parte di Verona FabLab. Con FabLab, officina condivisa con sede a Grezzana (VR), La Tata collabora ormai dal 2017, anno in cui venne rilanciato in Valpantena il format di “E...state in allenamento”, presente da molti anni a Bosco Chiesanuova e Cerro Veronese.

Fablab ci propose una serie di incontri destinati a differenti fasce d'età (anziani, famiglie, scuole, centri estivi). Il protagonista sarebbe stato il FabVan, nient’altro che un FabLab su quattro ruote!

 

Sondato l’interesse del Comune di Bosco Chiesanuova, Cooperativa, ente locale e Fablab, in piena sinergia, hanno così strutturato i vari appuntamenti, avviando tutti gli iter necessari per la realizzazione degli incontri. Ed è nata così l’idea di un intrigante “crossover”: svolgere una mattinata di “E… state In allenamento” a Bosco Chiesanuova con i laboratori del FabVan.

Assieme ai responsabili di FabLab abbiamo quindi valutato le migliori esperienze da far provare ai bambini: creare la carta da scarti di altra carta e far muovere un robot tramite la programmazione mediante uno speciale linguaggio informatico inserito su pc dai partecipanti.

 

La mattina del 27 giugno non ci siamo incontrati all’istituto scolastico di Corbiolo, bensì direttamente nella piazza centrale di Bosco Chiesanuova. Trovata una delle giornate più calde di questa estate, ci siamo rifugiati nelle zone d'ombra della piazza. I bambini sono stati divisi in due gruppi, per svolgere quindi le attività.

 

Sonia, artigiana della carta, ha guidato i presenti a sperimentare tutti i passaggi che un foglio di carta di recupero deve subire per ritornare ad essere carta utilizzabile. Gli scarti sono stati strappati in piccoli brandelli, sono stati impastati con acqua, inserendo foglie, petali e rametti per decorare i nuovi fogli. Con un setaccio l’impasto è stato filtrato, lasciando depositare sulla tela uno strato di poltiglia grigiastra. Dopo le operazioni di pressione ed essiccazione, si è visto il vero risultato del lavoro: un foglietto di carta in tutto e per tutto!

 

Con Giorgia, invece, esperta nei processi di coding e robotica, i ragazzini hanno sperimentato come sia possibile, con uno speciale “alfabeto” sul computer, far muovere un piccolo robot. Dopo la spiegazione iniziale di Giorgia i bimbi si sono messi all’opera. Tante piccole macchinine giravano per la piazza, telecomandate dai bambini comodamente seduti all’ombra. Non sono mancati gli scherzi da parte dei ragazzi, che facevano andare i mini robot sui piedi dei compagni, e nemmeno gli incidenti di guida.

 

Inutile dire che, grazie a FabLab (www.veronafablab.it) per i tanti bimbi presenti è stata una giornata veramente speciale, in cui hanno potuto cimentarsi in esperienze diverse dal consueto. Speriamo che un'occasione simile possa ripetersi al più presto!



Giovani attivi in Lessinia

(24/07/2019)

Poco tempo fa il blogger Rinaldo Sidoli ha scritto sul suo account Twitter questa frase:

«Non voglio che i giovani cambino paese, voglio che i giovani cambino il Paese».

 

È difficile trovare un’espressione che possa sintetizzare meglio le linee guida del progetto, ideato da La Tata assieme al Comune di Bosco Chiesanuova, che ha preso il nome di “G.a.t. - Giovani attivi per il territorio”.

 

Tre anni fa un gruppo di ragazzi, quasi tutti minorenni, iniziò a riunirsi settimanalmente. Un po’ per gioco, un po’ con la voglia di fare sul serio, quella “scarsa decina” passava una serata in compagnia a sfornare idee per accendere, ravvivare, vivacizzare il proprio paese. Due educatori cercavano di mettere ordine in quel marasma di proposte, molte delle quali folli, com’è normale che potessero essere arrivando dalle menti sognatrici di una manciata di diciassettenni.

Una di queste idee, non meno scellerata di altre, ha pian piano riscosso un successo unanime: si parlava di resuscitare la sagra del paese, da molti anni non più organizzata.

Il gruppo, armato di molto entusiasmo e assai poca esperienza, si è imbarcato in mezzo ad un mare di scetticismo generale, tanto da dover spesso afferrare il timone a più mani affinché le perplessità non facessero naufragare quell’apparente bagnarola. La domanda “Cosa credono di fare quei bocia?” è serpeggiata in più di un’occasione dietro a sorrisi di circostanza. Eppure un pugno di associazioni e realtà, delle frazioni come del capoluogo, hanno sostenuto questo entusiasmo dalle prime riunioni. Il sostegno da parte delle istituzioni, poi, fu direttamente proporzionale a tali perplessità.

La perseveranza del gruppo, la voglia di coinvolgere anziché escludere, la capacità di appoggiarsi a persone lungimiranti e di fare rete, la voglia di molti esterni di dare fiducia a questo percorso… hanno fatto il resto.

 

Ora, con un balzo temporale in avanti di tre anni, date le premesse la situazione sembra surreale: si è chiusa la quarta edizione di questa festa di paese, la Sagra di Bosco Chiesanuova.

Il nuovo appuntamento, composto da tre serate musicali, chioschi enogastronomici, mercatini di artigianato e divertimento anche per i più piccoli, ha ottenuto un nuovo e massiccio sollevamento di pollici verso l’alto. Decine di persone del paese sono state coinvolte nei turni, indossando la t-shirt ufficiale e spesso trattenendosi anche oltre l’orario per agevolare il passaggio di consegne, la risistemazione, ma anche soltanto per fare quattro chiacchiere in leggerezza.

 

Il gruppo, che all’inizio era un manipolo di sbarbati marinai, è riuscito nuovamente a giungere all’approdo voluto, sapendo sempre più leggere le insidie della navigazione.

Con essi, anche il progetto è stato in grado di pilotare la situazione di partenza verso l’obiettivo dichiarato: svestire i giovani del territorio dell'attributo di inconcludenza che spesso sembra un dogma per gli occhi adulti, per renderli protagonisti attivi del territorio.



Un ritrovo per famiglie, tra sentieri e colline

(17/07/2019)

Il 30 giugno si è svolto "Tra sentieri e colline", il secondo degli "Appuntamenti con le Tagesmutter Domus 2019". Si tratta di proposte studiate appositamente per le famiglie utenti del servizio, grazie alle quali è possibile trovarsi, conoscersi e godere in leggerezza della presenza di molte famiglie con bimbi piccoli.

L'evento, curato dalla Tagesmutter Domus Chiara, si è tenuto sulle colline di Custoza, vicino a Sommacampagna (VR). Lasciamo la parola direttamente a lei per descriverci la bella mattinata.

 

«Come da accordi, alle 9.30 ci siamo trovati nel parcheggio dell’Agrigelateria Corte Vittoria, a Custoza di Sommacampagna. Arrivati tutti, sette famiglie utenti del Servizio Tagesmutter con anche due simpatici cani al seguito, ci siamo presentati in modo da iniziare con il piede giusto la conoscenza reciproca. Dopodiché ci siamo messi in marcia, incamminandoci attraverso i sentieri presenti nei campi coltivati.

 

La mattina era già calda per cui, giunti al boschetto lungo il tragitto, ne abbiamo approfittato per ripararci all'ombra degli alberi, ma non solo. La presenza di un torrente ci ha fatto venire voglia di usufruire di un particolarissimo "Percorso Kneipp" donatoci dalla natura. Ogni famiglia era equipaggiata di tutto il necessario, tra ciabattine e asciugamani, quindi i bambini e gli adulti hanno potuto immergere piedi e caviglie nel freschissimo corso d'acqua. Ripreso il cammino, nel sentiero abbiamo fatto un incontro del tutto fortuito: una ragazza a cavallo ha portato gioia e stupore nei bambini presenti.

 

Al termine del circuito pedonale, Corte Vittoria ci ha accolto sul suo verdissimo prato, dove i bambini hanno potuto interagire tra giochi e letture, mentre il personale dell'agrigelateria preparava il pranzo.

A tavola abbiamo condiviso il pranzo come se fossimo un’unica grande famiglia.

Le tre figlie delle tagesmutter presenti, appena ultimato il loro pranzo, hanno idealmente "preso in consegna" i piccoli delle rispettive famiglie, consentendo così ai genitori di condividere risate e confidenze in piena serenità. Si respirava proprio la spensieratezza, perché le famiglie sapevano che i loro piccoli erano nelle mani delle “baby tages”.

 

Ma il tempo per stare insieme non era ancora giunta al termine. Dopo pranzo abbiamo partecipato alla visita guidata nella fattoria locale, dove ci siamo avvicinati a mucche e vitellini, scoprendo il loro mondo da vicino.

A conclusione di una mattinata per tutti speciale non poteva mancare, visto il luogo che ci ha accolto, un ottimo gelato artigianale tutti insieme. E, ovviamente, non vediamo l'ora di rivedere le nostre famiglie al prossimo evento».



Il Guerriero Gentile, una settimana nella natura

(02/07/2019)

Oggi ospitiamo le parole di Marilena, che ha curato per il secondo anno consecutivo "Laltrocampo", camp alternativo per ragazzi in età 8-12.

 

Sono tornata da pochi giorni dal campo in Lessinia, giorni che sono serviti per ripensare all’esperienza e considerarla “dall’esterno”, con più calma e lucidità.

Il tempo è stato sempre bello e caldo, ci ha permesso di svolgere le attività in programma all’aperto. I ragazzi sono cresciuti rispetto allo scorso anno e alcune volte non è stato così semplice coinvolgerli. Il gruppo, composto da dodici ragazzi tra gli 8 anni e i 12 anni, era formato da nove femmine e tre maschi.

 

Il tema del campo, "Il Guerriero gentile", è stato declinato nelle varie proposte di gioco e attività, fin dal gioco conoscitivo iniziale. Le attività a tema hanno visto la realizzazione degli stemmi personali e la costruzione del castello, con l'impiego di varie competenze manuali e di socializzazione. La parte artistica, ideata e diretta da Ilaria, ha portato alla realizzazione di coloratissime vetrate in cartone e carta crespa, con soggetti inerenti al tema del campo.

 

Non siamo rimasti per nulla fermi nel luogo del campo, anzi. Abbiamo ospitato due ragazzi, esperti di corsa e trekking nei boschi, che ci hanno accompagnato per circa un’ora lungo sentieri, prati e tratti di bosco nei dintorni. Abbiamo visitato la rinnovata sala civica di Lughezzano, che ospita una mostra in tre sezioni: i trenini elettrici antichi e moderni, la lavorazione della selce, la vecchia scuola del paese. I ragazzi sono anche tornati indietro nel tempo, cimentandosi nella scrittura con pennino e calamaio.

Abbiamo compiuto un'uscita a piedi di tutto il giorno verso Cerro Veronese, con pranzo al sacco, sosta gelato e un lungo momento di gioco ed esplorazione. Le sere sono state il momento perfetto per aprire le porte alla suggestione, con due uscite con le torce per distendersi ad ammirare le stelle dalle alture della Lessinia, ma anche, più semplicemente, per guardare assieme un film fantasy.

 

Come previsto, i ragazzi si sono divertiti nei laboratori di cucina e nel servizio, per aiutare a riordinare e pulire gli spazi comuni.

È stato volutamente lasciato tempo libero, nel quale ognuno poteva dedicarsi al gioco all’aperto o in salone, ai giochi in scatola o semplicemente alle chiacchiere. Non era nostra intenzione organizzare ogni attimo della permanenza, perché abbiamo voluto dare modo ai ragazzi di pensare, inventare, creare e… annoiarsi. Per alcuni è stato difficile confrontarsi con sé stessi, dover pensare a cosa fare, non ricevere proposte dall’esterno. Ciò che ci è piaciuto è che i genitori abbiano compreso e apprezzato questa modalità.

 

Detto questo... Non ci resta che darci l'arrivederci ed iniziare a progettare Laltrocampo 2020!

Marilena



La Tata è con Impacta, per l'inclusione nel mondo lavorativo

(17/06/2019)

Il 31 maggio scorso, nella ex chiesa di S. Pietro in Monastero, La Tata è stata parte attiva nella presentazione di un progetto a cui tiene molto.

Si chiama Impacta, ha partecipato al bando "Valore e territorio" di Fondazione Cariverona, ed è una proposta di Quid, cooperativa sociale che si occupa della produzione di capi di abbigliamento ed accessori con eccedenze industriali, impiegando persone svantaggiate, tra cui molte donne.

 

La considerazione di partenza è che il mondo del lavoro italiano è fra i meno inclusivi d'Europa. La scarsa propensione all'includere genera così povertà, emarginazione sociale e lavoro nero. Lo scopo di Impacta è, come suggerisce il nome stesso, avere un vero e proprio impatto sulla società.

Sempre più spesso si sente parlare di come l'imprenditoria possa portare valore nell'ambito sociale. In tal senso Impacta scompone l'inserimento nel mondo del lavoro in cinque azioni distinte: accompagnare, includere, formare, misurare e raccontare. Ciascuna di esse è in grado di trasformare i limiti in punti di partenza.

 

Il contributo di La Tata all’interno del progetto, nella persona della dott.ssa Fabia Catalano, prevede lo sviluppo di un sistema di supporto psicologico e di implementazione del benessere psico-emotivo-relazionale sul luogo di lavoro, mediante spazi settimanali dedicati a colloqui individuali di ascolto, accompagnamento e supporto psicologico, con particolare attenzione alle persone in fase di inserimento lavorativo; workshop settimanali su temi che spaziano dalle soft skill – dalla puntualità all'autostima – al benessere personale; attività di formazione, supervisione e supporto psicologico rivolti al personale responsabile; attività di team building inclusivo.

 

Il valore di questa esperienza è certamente replicabile in altri contesti: permettendo una creazione capillare di luoghi lavorativi in cui persone vulnerabili possano trovare anche un supporto psicologico personale da un lato, e dall'altro coordinatori e manager possano acquisire e potenziare competenze per una gestione inclusiva delle risorse umane.

La rete, oltre a Quid e La Tata, è composta anche da Comunità Papa Giovanni XXIII, l'associazione D-Hub, Verona FabLab ed Economics Living Lab dell'Università di Verona.



Erica in festa, weekend di benessere e informazione

(31/05/2019)

Da venerdì 24 a domenica 26 maggio abbiamo fatto risuonare il nome di Erica, dedicando tre giornate alla promozione del benessere nell’evento nascita e alla salute dei bambini. Tre giorni intensi, con un programma ricco di professionalità interessanti.

 

Il venerdì Emilia Cristofori di BabyMio ci ha svelato il mondo dei pannolini lavabili. Volevamo infatti dare alle mamme la possibilità di scoprire un’alternativa valida e non così laboriosa come spesso si pensa. Il pannolino lavabile non è complicato da pulire, non inquina e rispetta la salute intima del bambino. Nella stessa giornata abbiamo offerto consulenze individuali in tema di allattamento, un altro ambito dove miti, false credenze e scarsa informazione banchettano a scapito della serenità materna e del bambino. È solo uno dei motivi per cui avere un’ostetrica accanto durante l’avvio dell’allattamento può fare la differenza. Nel mentre Thomas Bazzani, nostro psicomotricista, si dedicava a colloqui informativi in tema di psicomotricità, ascoltando le esigenze di genitori e bambini e mettendo in luce i benefici legati a questa attività. Sempre con Thomas, in serata, si è trattato di un universo misterioso e affascinante, cioè lo sviluppo dell’udito nel feto e l’importanza della voce di mamma e papà per la sua crescita cognitiva ed emotiva. Spesso dimentichiamo che, quando nascono, i bambini hanno già un vissuto di 9 mesi, un tempo in cui sono cresciuti imparando ad ascoltare ed a mettersi in relazione con il mondo esterno e con i genitori.

 

Il sabato è stato ancora più denso di incontri. Siamo partiti sperimentando il gioco nel primo anno di vita, scoprendo la lettura ed il cestino dei tesori per imparare a conoscere gli oggetti di casa. In contemporanea le mamme in gravidanza scoprivano l’arte del Portare in Fascia con Stefania Corsini, Consulente del Portare, incontro in cui si sono intessuti i benefici dell’avere il bimbo cuore a cuore, con un’infarinatura dei supporti esistenti e di come sceglierli. L’ostetrica Elena Salvoro, esperta in Riabilitazione del pavimento pelvico, ha poi accolto le donne per informarle sulla salute pelvica, ascoltare storie e bisogni e dare consigli pratici. Un tema importante e sempre sotterrato da secoli di tabù sociali e culturali. Il perineo, insieme di muscoli che ci permette di essere continenti, vivere la sessualità e partorire, fa molto per noi; è ora di restituirgli il favore: conosciamolo e rispettiamolo come merita. Nel pomeriggio altri due incontri importanti: il sonno nel primo anno di vita, tenuto dalla dott.ssa Fabia Catalano, e le manovre salvavita pediatriche, condotto dall’infermiera Giulia Malvestio. Entrambi i temi preoccupano spesso le mamme e i papà: le relatrici sono state in grado di trasmettere serenità, dando valore alla fisiologia ed alla prevenzione, eliminando tanti dubbi e paure.

 

Domenica mattina abbiamo fatto colazione insieme parlando di svezzamento con le ostetriche di Erica. A seguire si è svolto il laboratorio creativo dell’infanzia 1-3 anni assieme alle Tagesmutter Domus: i bimbi hanno giocaro insieme ed assieme ai genitori, portando a casa un piccolo pensiero creativo. L’ultimo appuntamento dell weekend è stato con l’avvocato Natascia Massarotti, per spiegare i diritti che legano la donna al mondo del lavoro e i bonus che si possono richiedere dalla gravidanza in poi. Un tema caldo per cui c’è poca informazione.

 

In tre giorni abbiamo messo in gioco professionisti, temi diversi e con ottimi feedback da parte dei genitori. Felicissimi di averlo proposto, presto proporremo altre giornate dedicate alle famiglie.

Per restare aggiornati basta seguire la pagina Facebook di Erica ed il sito ufficiale dello studio ostetrico.



Erica... è in festa!

(14/05/2019)

Siete una coppia in dolce attesa, che ha già vissuto il grande momento oppure che sta pianificando un futuro da genitori? Vi piace prendervi cura del vostro corpo... in rosa?
Segnatevi le date del 24, 25 e 26 maggio: lo Studio ostetrico Erica organizza un "open weekend" negli spazi de La Tata con conferenze, incontri individuali e workshop.
Un esempio? Ci sarà un nuovo corso sulle manovre salvavita pediatriche, due ore tra teoria e pratica per la sicurezza dei bimbi; consulenze gratuite sulla salute pelvica e perineale; il meraviglioso mondo del portare in fascia... e tanto altro!
Per partecipare basta scrivere a servizioerica@cooperativalatata.it... scarica la locandina per scoprire il programma completo!

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Erica in festa - maggio 2019
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Chiusura festività di fine anno

(21/12/2018)

Ormai le festività di fine anno sono alla porta: avvisiamo tutti i nostri utenti che i nostri uffici rimarranno chiusi da lunedì 24 dicembre a giovedì 3 gennaio 2019.

I nostri uffici di S. Martino Buona Albergo, pertanto, riapriranno lunedì 7 gennaio 2019 alle ore 9.00, in base ai consueti orari.

 

Cogliamo l'occasione per porre i migliori auguri affinché trascorriate un sereno periodo di festa.



Serata del gruppo operatori educativi

(18/12/2018)

Con l'avvicinarsi delle feste, ne abbiamo approfittato per riunire in un colpo solo tutti i nostri operatori educativi, cioè i ragazzi e le ragazze che seguono i  servizi scolastici domiciliari e di gruppo, i doposcuola ed i centri estivi.

È stato un bel momento di incontro e di confronto, con un lavoro a gruppi in cui ogni operatore, chi nel pieno del proprio percorso professionale e chi agli inizi, ha potuto dare il proprio apporto per rendere sempre più concreto lo stile educativo, fatto di apertura, accoglienza e ascolto, che La Tata porta avanti da anni.

La chiusura, con una cena che nel calore aveva molto di natalizio, è stata delle più cordiali. con un arrivederci all'anno nuovo.